Le reazioni avverse al cibo, sono patologie la cui base comune è sviluppare uno o più sintomi clinici di differente varietà dopo l’ingestione di un determinato alimento.
Queste patologie si suddividono in due grosse categorie:
I sintomi principali sono prurito, vomito, diarrea, talvolta depressione o eccitabilità a seconda dell’organo colpito (cute, apparato gastroenterico o sistema nervoso).
Più rara la reazione anafilattoide dove compaiono edemi in varie regioni anatomiche.
Tutte queste reazioni conseguono ad un processo infiammatorio ma senza il coinvolgimento del sistema immunitario.
CHIARIAMO UN PO’ LE IDEE!
Alcune forme di intolleranze che si possono sviluppare:
INTOLLERANZA IDIOSINCRASICA - è una reazione individuale. La gravità della sintomatologia è dose dipendente.
INTOLLERANZA METABOLICA - quando è presente un deficit enzimatico, come ad esempio nell’intolleranza al lattosio.
INTOLLERANZA FARMACOLOGICA -  avviene per la presenza nel cibo di sostanze ad attività farmacologica, come ad esempio l’istamina nelle scatolette di tonno o di altri pesci.
INTOLLERANZA TOSSICOLOGICA - avviene per l’azione tossica diretta di sostanze presenti nel cibo
L’allergia alimentare negli animali da compagnia è causata da una reazione del sistema immunitario (ipersensibilità di tipo I, III e IV). 
Viene innescata dal contatto di proteine (glicoproteine di grosse dimensioni sia animali che vegetali) presenti nel cibo e che entrano in contatto con il tessuto linfoide presente nella parete intestinale.
In questa categoria non si è ancora riscontrato una predisposizione di sesso, quindi maschi e femmine vengono colpiti in egual misura. 
L’età d’insorgenza dei segni clinici è variabile; possono comparire in soggetti con pochi mesi di età, ma anche in soggetti con più di 10 anni. Per adesso è ancora in discussione la potenziale predisposizione genetica familiare. 
In alcune razze come Boxer, Coker e Springer Spaniel, Collie, Dalmata, West Highland White Terriers, Labrador Retriever e Pastore Tedesco sembra avere maggiore incidenza questa patologia.
Troviamo varie tipologie di ALLERGIE ALIMENTARI, vediamole insieme:
ALLERGIA ALIMENTARE IgE – MEDIATA, O IPERSENSIBILITA’ TIPO I.  Porta alla comparsa dei sintomi dopo 10-40 minuti dall’ingestione della proteina incriminata. Queste portano ad un veloce rilascio di istamina che scatena i sintomi non appena raggiunti gli organi bersaglio, scatenando reazioni cutanee e sintomi gastroenterici.
ALLERGIA ALIMENTARE CELLULOMEDIATA E DA DEPOSIZIONE DI IMMUNOCOMPLESSI (tipo IV e III). In questo caso i segni clinici compaiono dopo 24-72 ore dall’ingestione di cibo, ma il meccanismo non è ancora ben chiaro.
Dal momento che molti di questi sintomi sono sovrapponibili a differenti patologie è sempre bene consultare un Medico Veterinario per capire di quale patologia si tratti.
Nel caso l’ipotesi ricada sull’allergia alimentare è bene identificare il tipo di proteina non tollerata del paziente per poterla eliminare dalla sua dieta.
Attualmente l’unico test validato per la certezza dell’identificazione degli allergeni coinvolti viene definito DIETA AD ELIMINAZIONE. Questa metodica prevede un periodo di dieta privativa, aggiungendo o sostituendo un alimento per volta nella dieta dell’animale da compagnia per individuare quelli che non creino reazioni.
Utilissimi sono i preparati di singola proteina o preparati casalinghi che permettono il dosaggio e/o la sostituzione del singolo ingrediente.