"Questa è la parte più difficile normalmente da gestire dal proprietario dell’animale. Infatti il primo passo da fare è quello di iniziare una "dieta ad eliminazione". Questa procedura prevede l’introduzione nella dieta dell’animale di singoli ingredienti, somministrati per periodi più o meno lunghi, per valutare se l’alimento sia tollerato oppure no, in questa fase anche gli eventuali snack o cibi complementari devo essere eliminati. Tengo a fare una precisazione: ciascun animale ha una storia alimentare differente, quindi esigenze differenti. pertanto è fondamentale NON abbandonare la dieta ad eliminazione per fidarsi di "consigli" di amici su prodotti utilizzati; questi tentativi spesso non risultano efficaci e, nella migliore delle ipotesi, bisogna ricominciare da capo l’iter diagnostico, vanificando quanto fatto fino a quel momento, senza considerare che si potrebbe anche peggiorare di molto la patologia."

Da quello che si evince dalle parole della D.ssa Veterinaria Cervato, è evidente che il proprietario del cane, deve essere determinato e seguire alla lettera tutto quello che gli viene indicato durante il periodo di test.
Deve comunicare tempestivamente qualsiasi "cambiamento"  nel cane, controllando attentamente le feci che vengono prodotte. Questi fattori, sommati, ci fanno comprendere l’efficacia del percorso intrapreso.

Come dicevamo:

  • Scelta della proteina (possibilmente tra quelle MAI assunte dal cane)
    Somministrazione per 5 giorni (eliminare qualsiasi snack che non sia prodotto esclusivamente  solo con la proteina in test)
  • Aggiunta alla proteina dei carboidrati (riso, pasta, patate, polenta ecc). Somministrare per altri 5 giorni.
  • Aggiunta delle fibre (carote, zucchine, finocchi, bietole ecc). Somministrare per altri 5 giorni.
  • Aggiunta degli oli. Somministrare per altri 5 giorni.
  • Aggiunta omega 6 – olio lino o salmone. Somministrare per altri 5 giorni.
  • Aggiunta complesso vitaminico. Somministrare per altri 5 giorni.


Come potrete subito notare l’iter durerà circa un mese, nel quale il cane verrà osservato attentamente.
All’inizio di questo processo è bene pesare il cane, e tenere monitorato se vi è un aumento o un calo.

L’inserimento graduale degli alimenti oltre a dare la possibilità di verificare la tollerabilità, consente di sostituire l’eventuale ingrediente in modo preciso e rapido.
Questo metodo garantisce la soluzione del problema a livello di intolleranze alimentari, a patto ovviamente, che non ci siano anche cause cliniche, che in quel caso posso essere diagnosticate solo attraverso esami diagnostici.

Ti aiutiamo Noi ad affrontare questo percorso, presentaci il tuo animale domestico.